DAL 7 APRILE AL 5 MAGGIO

C’è un filo conduttore che lega i cinque film proposti dalla ormai storica rassegna Retrogusto, un legame che corre attraverso le storie, i volti e i racconti proposti e che mette insieme, come in un affresco, una storia giapponese intima e familiare, un documentario politico, un film d’animazione, un grande racconto gastronomico francese e una commedia sociale ambientata in cucina.

Quel legame si chiama sopravvivenza, concetto tanto caro alla filosofia, che ebbe grandi teorici ad esplorarne il senso, come Spinoza che distingueva il semplice sopravvivere dal vivere secondo ragione e virtù, e alla scienza, con la teoria dell’evoluzione di Darwin. Qui per sopravvivenza non si intende quella spettacolare dei film d’avventura, ma quella più silenziosa e quotidiana che ognuno di noi è in grado di riconoscere sia negli altri che in se stessi.

I personaggi di queste storie cercano tutti di salvare qualcosa che rischia di scomparire: una tradizione, una terra, un ecosistema, un sapere, oppure semplicemente una possibilità di futuro.

  • In Tofu in Japan – La ricetta segreta del signor Takano (7 aprile) si racconta la sopravvivenza di un mestiere artigianale e di un legame familiare.
  • Con No Other Land (14 aprile) la sopravvivenza diventa politica: una comunità che lotta per restare nella propria terra.
  • In Flow – Un mondo da salvare (21 aprile) lo sguardo si allarga all’intero pianeta e alla necessità di imparare a convivere per salvare il mondo che condividiamo.
  • Il gusto delle cose (28 aprile) racconta a sua volta come la cucina possa custodire memoria, cultura e relazioni.
  • E infine, in Si Chef – La Brigade (5 maggio), la cucina diventa un luogo di incontro e di rinascita sociale.

Film diversi, quindi, ma uniti da una stessa domanda: che cosa vale la pena salvare? E forse il cinema ci ricorda proprio questo: che spesso la sopravvivenza non è solo resistere, ma costruire legami, condividere saperi e immaginare un futuro insieme. Buona visione.

TORNA RETROGUSTO – 11^ EDIZIONE